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Semi

 

 

 

 

Semi

di Lorenza Codignola

adattamento e regia C. Mela

musiche di A. Benedetti e D. Conti 

 

 

 

Regia:
Cinzia Mela
Costumi
Cristina Calisti

Luci:

Fabio Rossi

 

 

Messi a letto i bambini, dopo una festa di compleanno, le tre amiche,Milton, Orsa e Ninia, si trovano finalmente sole, stanche e un po’ bevute.
Fra di loro si ricrea un’atmosfera complice, intima, si riconoscono in un passato comune, vecchi ricordi riaffiorano dai loro discorsi, le manie per l’alimentazione di Milton, gli atteggiamenti verso gli uomini
di Ninia, le scelte e le delusioni di Orsa, ma anche i divertimenti, le golosità, il lavoro, gli uomini e quello che è ormai diventato il fulcro della loro vita: i figli.
I tre personaggi, rievocando con una forte dose di autoironia le scelte fondamentali del loro percorso, disegnano un divertente ed allo stesso
tempo amaro spaccato sul mondo delle donne che ritengono di poter gestire in solitudine, o meglio in branco, la maternità.

 

Nota di Regia

Tre donne, diverse ma simili, accomunate dalla scelta della maternità. Una maternità desiderata, voluta, rubata.
Tre donne sole coi loro ricordi, e le loro polveri, le loro vittorie e i loro fallimenti, le loro risate e le loro insofferenze.
Tre donne sole, le une con le altre, le une per le altre.
Tante domande, tante vecchie e nuove convinzioni.
Tre superdonne, senza uomini al fianco: ma quali rinunce? Quali verità?
Tre donne golose ed irrispettose.
Tre donne.

Un stanza, sempre una sola ed opprimente stanza in cui simuovono e si incontrano le attrici. Un ambiente che si modifica col passare di un tempo scandito da discorsi,
stanchezza, risate e ricordi. Uno spazio disegnato dagli elementi scenici che le stesse attrici muovono e modificano reinventandosi ogni volta il rapporto che lega l’una all’altra e quello che le lega allo spazio: ad ogni variazione esterna una interna.
Le luci deboli, polverose, che dondolano sulla testa dei personaggi lasciandone intravedere le azioni e i movimenti, connotano l’atmosfera surreale e quasi decadente del clima in cui si svolge la storia che non è una vera storia, ma un assurdo festeggiamento di tre donne unite indissolubilmente dalle scelte fatte, raccontate, ripetute.
Cinzia Mela

 

Nota dell’autrice al testo

Il testo nasce dall’esigenza di raccontare l’onnipotenza della maternità portata all’esasperazione, il sentirsi forte di alcune donne fino al punto di immaginare una società basata sulla capacità di procreare in solitudine, estranea ad un mondo maschile difficile, faticoso, incomprensibile.
Ma la strada percorsa dai personaggi, complice la notte, la stanchezza, l’alcool, macina battute e situazioni in assoluta leggerezza, toccando il paradosso, la pura ironia.
Chiaro risulta quindi, l’intento di ridere con loro e non di loro, della follia autodistruttiva delle loro scelte.
Lorenza Codignola

 

 

Scheda dello spettacolo
Durata dello spettacolo:
 
90 minuti circa
Genere:
 
teatro d'attore
Cast:
 
3 attori, 1 tecnico
Tempi di montaggio:
 
4 ore
Misure spazio scenico:
 
8m largh X 6 m prof. X 8m alt
Potenza elettrica:
 
15 kW

 

 

 
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